Tumulazione o interramento
L'urna cineraria può essere tumulata in un loculo, colombario o tomba di famiglia all'interno del cimitero, oppure interrata in un'apposita area cimiteriale dedicata.
I nostri servizi
Pratiche, destinazione delle ceneri e contatti
Nella pratica, è Onoranze Funebri sas di Brignone Umberto a occuparsi della raccolta della documentazione, della richiesta delle autorizzazioni presso il Comune e del coordinamento con l'impianto di cremazione, sollevando la famiglia da gran parte degli adempimenti burocratici.
Sezione 02
Per procedere con la cremazione in Italia è necessario seguire un iter amministrativo preciso.
La cremazione richiede una manifestazione di volontà, che può risultare da:
Per attivare la pratica occorrono generalmente:
Vi aiutiamo con documenti, autorizzazioni e destinazione delle ceneri. Qui trovate le risposte pratiche; gli approfondimenti sono nelle sezioni espandibili in fondo.
Vi accompagniamo in ogni passaggio: dalla raccolta della volontà e dei documenti fino alla destinazione delle ceneri, con discrezione e chiarezza.
Una volta ottenute tutte le autorizzazioni, la cremazione può generalmente essere effettuata dopo un periodo minimo previsto dalla legge (di norma non prima di 24 ore dal decesso, salvo diverse disposizioni), e i tempi complessivi dipendono dalla disponibilità dell'impianto crematorio.
Sezione 04
Una volta ottenute le ceneri, la legge italiana (in particolare la Legge 130/2001 e le successive normative regionali) prevede diverse possibilità per la loro destinazione.
La dispersione è consentita in luoghi e modalità stabiliti dalla normativa regionale e comunale, generalmente:
Molti cimiteri dispongono oggi di giardini delle rimembranze, aree verdi attrezzate specificamente per la dispersione o la conservazione collettiva delle ceneri, spesso con targhe commemorative.
Sezione 05
L'ordine di priorità per la decisione sulla cremazione segue queste regole generali:
Il defunto stesso, attraverso una volontà espressa in vita (testamento, iscrizione a un'associazione per la cremazione, dichiarazione formale).
In assenza di volontà scritta, la decisione spetta al coniuge o alla parte dell'unione civile, e in mancanza, ai parenti più prossimi, secondo l'ordine stabilito dalla legge (generalmente: coniuge, figli, genitori, fratelli/sorelle).
Se sono presenti più familiari con lo stesso grado di parentela (ad esempio più figli), è generalmente richiesto il consenso della maggioranza, salvo diverse disposizioni regionali o comunali.
In caso di conflitto tra i familiari riguardo alla volontà del defunto o alla scelta della cremazione, può essere necessario l'intervento dell'autorità giudiziaria per dirimere la controversia.
Per i minori o le persone sotto tutela, la decisione spetta a chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela legale.
Una volta ottenute tutte le autorizzazioni, la cremazione può generalmente essere effettuata dopo un periodo minimo previsto dalla legge (di norma non prima di 24 ore dal decesso, salvo diverse disposizioni), e i tempi complessivi dipendono dalla disponibilità dell'impianto crematorio.
Nella pratica, è Onoranze Funebri sas di Brignone Umberto a occuparsi della raccolta della documentazione, della richiesta delle autorizzazioni presso il Comune e del coordinamento con l'impianto di cremazione, sollevando la famiglia da gran parte degli adempimenti burocratici.
Tumulazione o interramento, affidamento familiare e, dove consentito, dispersione. Vi spieghiamo le opzioni disponibili nel rispetto della volontà e della normativa.
Dettagli tecnici e normativa regionale, da aprire se vi servono.
La cremazione è il processo attraverso cui il corpo del defunto viene ridotto in ceneri per mezzo del calore, all'interno di appositi impianti chiamati crematori o forni crematori, presenti presso cimiteri o strutture dedicate. Il processo si svolge secondo queste fasi:
Viene apposta e verificata una piastrina identificativa refrattaria che accompagna il corpo durante l'intero processo, così da garantire la corretta corrispondenza tra defunto e le ceneri restituite.
La cassa viene introdotta nella camera di combustione del forno crematorio, dove le temperature raggiungono generalmente tra i 750°C e i 1.000°C. Il processo dura solitamente dalle 1 alle 3 ore, a seconda delle caratteristiche del corpo e dell'impianto.
Al termine della combustione, i resti ossei (che sono ciò che effettivamente rimane, poiché i tessuti molli vengono completamente consumati dal calore) vengono lasciati raffreddare.
I resti ossei residui vengono poi sottoposti a un processo di macinazione tramite un apposito macchinario chiamato cremulatore, che li riduce in una consistenza granulare e omogenea, comunemente indicata come «ceneri».
Dopo il processo di raffreddamento e macinazione, le ceneri vengono raccolte con cura secondo una procedura regolamentata.
Approfondimento regionale
Oltre alla normativa nazionale appena descritta, in Piemonte si applica anche la legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20 («Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri»), più volte aggiornata negli anni (dalle leggi regionali n. 15/2011, n. 3/2015, n. 16/2024 e, da ultimo, n. 9/2025). Le sezioni seguenti riepilogano gli aspetti principali validi sul territorio piemontese, ad integrazione di quanto già illustrato.
La L.R. 20/2007 ha sostituito la precedente legge regionale n. 33/2003 e ha l'obiettivo dichiarato di valorizzare la scelta della cremazione nel rispetto della dignità della persona, della libertà di scelta individuale e delle convinzioni religiose e culturali di ciascuno. La Regione, tra l'altro, si impegna a garantire la formazione professionale del personale addetto ai crematori e alle strutture per il commiato, e a definire, tramite un Piano regionale di coordinamento, la creazione di cinerari comuni e di aree cimiteriali dedicate alla dispersione. Le modifiche più recenti hanno riguardato, tra l'altro, la possibilità di tumulare nella tomba di famiglia (in urna separata) anche le ceneri di animali d'affezione, su richiesta del defunto o dei suoi eredi (novità introdotta dalla L.R. 16/2024).
Come previsto dalla normativa nazionale (vedi la sezione «Chi può decidere»), anche in Piemonte l'autorizzazione alla cremazione è rilasciata dall'ufficiale di stato civile del Comune dove è avvenuto il decesso (o, a seconda dei casi, del Comune di residenza del defunto), sulla base della volontà del defunto o dell'assenso dei familiari aventi diritto. La stessa autorità comunale è competente anche per autorizzare l'affidamento familiare o la dispersione delle ceneri.
La Regione Piemonte è una delle aree d'Italia con la maggiore densità di impianti di cremazione. Gli impianti attualmente attivi sul territorio regionale si trovano nei seguenti Comuni:
Torino (Cimitero Monumentale), Mappano (Caselle Torinese), Piscina
Valenza, Acqui Terme, Serravalle Scrivia
Asti
Biella
Bra, Magliano Alpi
Novara, Trecate
Domodossola, Verbania
La gestione degli impianti è in parte pubblica (comunale) e in parte affidata a operatori privati o a società specializzate. Onoranze Funebri sas di Brignone Umberto può indicare l'impianto più vicino e coordinarsi direttamente con la struttura per l'intera procedura.
A integrazione di quanto indicato nella sezione «Opzioni per le ceneri», l'articolo 4 della L.R. 20/2007 individua con precisione i luoghi in cui la dispersione è ammessa sul territorio regionale:
Siamo a vostra disposizione per ogni chiarimento e per accompagnarvi con discrezione in ogni fase.
Guida informativa — non sostituisce la consulenza presso gli uffici comunali competenti.